La Digitalizzazione delle PMI

La digitalizzazione consente alle Piccole Medie Imprese di sfruttare tutte le potenzialità di internet, che ormai rappresenta una fondamentale infrastruttura globale. Non è solo una parte dell’economia: è l’economia. Le PMI hanno il problema della visibilità oltre la loro regione: col web si è visibili nel mondo. Si sta vedendo una diffusione globale della rete, con oltre 3 miliardi di persone che sono connesse (e gli altri 4 miliardi che lo saranno entro questo decennio, grazie alla larga diffusione di accesso mobile).

Come l’elettricità, le persone si aspetteranno che internet sia disponibile in qualsiasi momento: si va verso l’”internet of things” (internet degli oggetti), con oggetti connessi alla rete tramite sensori e disponibili in qualsiasi momento.

L’internet degli oggetti aumenta la visibilità!

 

Cos’è la Digitalizzazione?

“Tradurre le informazioni nel linguaggio dei computer”, ossia trasformare un processo tradizionale inserendo strumenti digitali dentro un modello di business tradizionale e sviluppando servizi innovativi per rispondere alle esigenze dei consumatori aprendo nuovi mercati ai produttori.

Molto spesso il blocco delle imprese verso internet è culturale, quindi bisogna capire come l’impresa può trarre il massimo vantaggio da internet.

 

Quali sono i vantaggi?

Internet aiuta a superare tutti gli elementi di debolezza del nostro sistema economico e aiuta ad enfatizzare tutti quelli che storicamente sono i nostri punti di forza come, ad esempio, il “made in Italy”: rallentato dai tempi lunghi della produzione artigianale di altissima qualità in un mondo in cui la produzione standardizzata su larga scala la faceva da padrone.

Con Internet si risolve il problema grazie alla “massa delle nicchie” (o “coda lunga”, “long tail“): mentre prima dovevo produrre in grandi quantità in modo che il prodotto piacesse a più persone possibile, ora posso contattare i consumatori interessati solo ad un prodotto e creare prodotti di altissima qualità che hanno un pubblico piccolo ma distribuito in tutto il mondo.

 

Coda Lunga per digitalizzazione

L’economia di Internet comprende tutti i business e commercio condotto attraverso e all’interno dell’infrastruttura di internet e differisce dalla “internet economy”, ossia quelle aziende che hanno tutto il loro ciclo produttivo sul web (come Google o Youtube, ad esempio).

Le PMI italiane attive in rete sono più competitive:

  • crescono e raggiungono un mercato più internazionale;
  • le PMI italiane che hanno più personale assegnato al web crescono di più, esportano e hanno una redditività più alta.

 

Come fare?

 

1. Strategie

Un’azienda ha obiettivi di business da perseguire, non può andare all’avventura: la sua presenza online deve essere un viaggio ben pianificato e organizzato.

Avere una strategia di marketing online permette all’azienda di:

  • Allineare e integrare il marketing online con tutte le altre attività di marketing e comunicazione;
  • Essere competitiva e sfruttare al meglio il digitale per raggiungere gli obiettivi di business;
  • Definire una rotta comune per tutte le aree aziendali: la strategia e il piano operativo, formalizzati e diffusi, sono strumenti per condividere le scelte e allineare le persone (i venditori, chi produce, chi fa assistenza ai clienti, le risorse umane, ecc.)

Il piano operativo è il documento in cui vengono indicate e organizzate le scelte tattiche e le azioni definite partendo dalla strategia: un buon piano operativo è chiaro, ambizioso e fattibile. Il piano operativo deve contenere principalmente il calendario, le risorse coinvolte e i KPI (Key Perforance Indicators, indicatore chiave di prestazione) ossia i parametri necessari per misurare se gli obiettivi prefissati vengano raggiunti o meno.

 

2. Obiettivi

  • Ascoltare:
    il monitoraggio online permette di avere informazioni strategiche su un settore di mercato o di misurare, più semplicemente, come è stato accolto un nuovo prodotto. Il monitoraggio è un’attività che prosegue tutto l’anno, ma si intensifica in alcune occasioni (eventi, promozioni, avvio di una nuova imprese) e consente di avere tempestivamente informazioni sui clienti e sul settore in cui l’azienda opera.
  • Far conoscere il brand:
    la rete è uno spazio privilegiato per raggiungere le persone e far conoscere il proprio marchio. Un brand conosciuto genera fiducia (“lo conosco, mi fido, compro”) e trasmette valori distintivi dell’impresa.
  • Valorizzare prodotti e servizi:
    sempre di più scegliamo esperienze, non semplicemente prodotti e servizi: la rete permette di aggiungere un valore, facendo arrivare informazioni rilevanti ben oltre i confini dell’impresa perchè raccontare i prodotti e servizi è importante sopratutto per le PMI che vogliono raggiungere mercati esteri. Tutto ciò è possibile raccontando quello che “non si vede” (come nasce il prodotto, quali sono le caratteristiche, come usarlo al meglio).
  • Vendere online:
    Un negozio online è sempre aperto, permettendo alle PMI di ampliare il proprio mercato locale, dare un servizio migliore ai clienti e diversificare l’offerta.
  • Raccogliere Lead:
    Avere il contatto (lead) di un cliente potenziale per conoscerlo, guidarlo e supportarlo verso l’acquisto. Un contatto, anche un semplice indirizzo e-mail, viene qualificato man mano aggiungendo sempre più informazioni e profilando la clientela in maniera ottimale.
  • Fidelizzare:
    Un cliente fedele è il migliore investimento. La rete permette di veicolare promozioni e dare servizi e contenuti dedicati a chi è già cliente dell’impresa, in questo modo il beneficio sarà doppio: acquisti ripetuti e nuovi clienti, grazie al passaparola.

 

3. Strumenti

  • Sito: il sito internet è il primo biglietto da visita, utile sia per aggregare che per diffondere altre iniziative. È il fondamento di una presenza digitale, da costruire secondo le esigenze dell’organizzazione che va verso la digitalizzazione e responsive (deve essere leggibile a prescindere dal dispositivo che usiamo, pc o smartphone). Bisogna acquistare il proprio spazio scegliendo un nome, se disponibile, che rispecchi l’attività o che indichi in maniera immediata il possessore (ad esempio, questo sito fortunatomafrici.it: non dà indicazioni sull’argomento ma su chi lo gestisce; il dominio “.it” significa che il contesto di riferimento è l’Italia);
  • Social Network: permettono di avere un contatto diretto e immediato con i clienti, che possono interagire direttamente tra loro e con l’azienda stessa. Non è necessario essere ovunque, ma bisogna scegliere quale social network offre gli strumenti migliori per dare visibilità alla propria azienda;
  • SEO: è una sigla inglese che sta per Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca) ed indica l’insieme di strategie e pratiche volte ad aumentare la visibilità di un sito internet migliorandone la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca, nei risultati non a pagamento. È fondamentale, perchè più del 90% degli utenti non va oltre la prima pagina dei motori di ricerca (“se qualcosa non è sulla prima pagina di Google, allora non esiste” cit.);
  • Google: è il principale motore di ricerca ed offre una serie di strumenti utili per rafforzare e monitorare la propria presenza online (non sono necessariamente i migliori, ma l’integrazione garantita tra loro dalla casa madre li rende i migliori per avviare la digitalizzazione). Tra questi:
    • Search Console: monitorare e gestire la presenza del proprio sito nei risultati della Ricerca Google;
    • AdWords: raggiungere un pubblico molto vasto con un investimento in pubblicità relativamente basso;
    • Drive: archiviare dati in ambiente cloud computer, per potervi accedere da più dispositivi e poterli condividere.

Dal 30/01/2018 al 09/02/2018 sarà possibile richiedere un voucher di 10.000 € per la digitalizzazione delle PMI! Come?

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Avere un obiettivo non basta, serve il Sistema per raggiungerlo.

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